lunedì 2 febbraio 2009

Piogge di metano su Titano

Titano è il più grande fra i satelliti di Saturno. Il suo studio è affascinante e al tempo stesso estremamente interessante. La sua densa atmosfera ricca di idrocarburi e la presenza sulla superficie di vaste estensioni di depositi liquidi, dei veri e propri laghi di metano, ne fanno un luogo in cui le condinzioni ambientali possono essere state o sono tuttora favorevoli per lo sviluppo di semplici forme di vita. Da ormai 5 ani il sistema di Saturno e in particolare Titano sono studiati con grande efficacia dalla sonda Cassini. Oltre a riprendere spettacolari immagini di Saturno, degli anelli e dei satelliti, i dati che gli strumenti di bordo stanno raccogliendo rivestono un eccezionale valore scientifico. Titano, in particolare, è stata visitata da Huygens, una sonda rilasciata dalla Cassini che è dolcemente atterrata sulla sua superficie. Grazie a queste osservazioni gli astronomi hanno ormai accertato la presenza dei laghi di metano sulla superficie del satellite e, in particolare, in prossimità delle regioni polari. Recentissime osservazioni hanno ora messo in evidenza che la forma dei bacini lacustri si è modificata nel corso degli ultimi mesi. Ciò suggerisce che intense piogge di metano possano essere in atto su Titano, con un ciclo completo, analogo a quello dell'acqua sulla Terra, che va dall'evaporazione, alla condensazione, alla precipitazione e, infine, alla raccolta nei bacini lacustri. Qualche dubbio rimane circa la consistena di metano liquido sulla superficie, che le prime stime indicano in quantità non sufficiente per garantire il rifornimento su tempi geologici del metano disperso.
Credit: NASA/JPL/Space Science Institute.

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