sabato 25 aprile 2009

Buon compleanno, Hubble!


Da 19 anni l’occhio dell’uomo riesce a guardare lontano come mai aveva potuto fare prima. Collocato in orbita dallo Shuttle Discovery nel 1990, il telescopio spaziale Hubble ha consentito progressi per la ricerca astronomica come nessun altro strumento è riuscito a fare e in più ha regalato migliaia di stupende immagini che hanno contribuito non poco ad appassionare all’astronomia migliaia di persone in tutto il mondo. Sono stati 19 anni trascorsi non senza difficoltà, fra problemi tecnici, guasti, missioni di servizio per sostituire questo o quel componente. Eppure sono stati anni in cui Hubble instancabilmente ha osservato l’universo, lo ha fotografato, ne ha rilevato gli aspetti più misteriosi evidenziandone l’incommensurabile bellezza, ne ha consentito lo studio e ha aperto orizzonti neanche lontanamente immaginabili prima. E anche oggi, in attesa della missione di servizio che ne garantirà l’operatività in attesa del prossimo telescopio spaziale, il J. Webb Space Telescope, Hubble continua a stupirci con immagini mozzafiato. L’ultima, rilasciata proprio in occasione del suo 19° compleanno, ritrae Arp 194, un gruppo di galassie interagenti distanti circa 600 milioni di anni luce nella costellazione di Cefeo. L’immagine mostra in alto almeno due galassie in avanzata fase di fusione, con i due nuclei che ormai si sfiorano. L’interazione fra galassie è un fenomeno molto comune nell’universo. Contrariamente a quanto si è portati a pensare, lo scontro fra galassie non solo non è un fenomeno distruttivo, ma può al contrario rappresentare la scintilla che accende milioni di nuove stelle. Le distanze fra le singole stelle all’interno delle galassie sono, infatti, così grandi che un urto frontale fra stelle è un evento altamente improbabile. Viceversa, il gas diffuso all’interno delle galassie subisce intense forze di pressione che ne innescano la compressione e i successivi processi di formazione stellare. L’immagine di Hubble ne fornisce una evidente prova con quelle vere e proprie fontane di luce blu: si tratta di milioni di giovani e calde stelle neonate all’inizio del proprio ciclo evolutivo. Queste stelle sono disposte in scie e filamenti, uno dei quali si protende verso il basso a sfiorare un’altra galassia. Gli astronomi sono convinti però che quest’ultima sia solo prospetticamente vicina alle altre e non sia coinvolta nei processi di interazione.
Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

E, ciliegina sulla torta di compleanno, la NASA ha rilasciato anche un bellissimo video di Arp 194 realizzato con le immagini di Hubble.

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